Mamma le multe! |
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Se il pedone piange, certo l'automobilista non ride: negli ultimi anni sono aumentati a dismisura autovelox, checkspeed, sefamori intelligenti e T-red. "Mamma li turchi!" si urlava un tempo quando orde di barbari arrivavano alle nostre coste: ora questo grido di paura e terrore si è evoluto, ed è diventato "Mamma le multe!. Ma servono tutti questi strumenti? L'idea che il pullulare di multe sia dovuto all'interesse speculativo dei comuni è presente in molti autisti scontenti: la presenza di questi ingombranti nuovi elementi di arredo urbano, arancioni o blu che siano, sta inziando a essere sempre più vissuta come un'ingerenza da parte dell'ente controllore, sia esso polizia, carabinieri, comune o provincia.Tuttavia, se da una parte è vero che nel 2008 le multe sono arrivate a valere 1,8 miliardi di euro, bisogna anche ammettere che non tutti gli euro scritti nel verbale vengono poi incassati: il caso del comune di Napoli, che per alcuni anni non ha inviato qualcosa come un milione e 220 mila multe per un valore di circa 106 milioni di euro, è un caso limite, ma tra ricorsi, rinviii e i possibili escamotage che si possono trovare i soldi delle multe non si sa quando entrano (e se entrano).Uno delle novità, ad esempio, è che se l'accertatore non è dotato di un documento per la tutela della privacy . Detto questo bisogna anche far notare che l'area sottoposta al controllo della velocità viene segnalata, come previsto dal Decreto del Ministreo dei Trasporti del 15/08/2007; anche nel caso degli autovelox della polizia, viene pubblicata la lista delle strade soggette al rilevamento, e il decreto del Ministero dei Trasporti del 15.08.2007 afferma che Insomma, indubbiamente l'urlo di dolore dell'automobilista al vedere questi orridi marchingegni può sembrare legittimo, visto il loro proliferare, ma è anche notevole che solo in quei punti i limiti sono rispettati... Fa riflettere... |
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